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Locandina 2021
 
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newsPiccola  COMUNICATO STAMPA

LA PASSIONE DI SEZZE IN TELEVISIONE IL VENERDI’ SANTO.

ATTESA PER LA MESSA IN ONDA DEL DOCUFILM:
ECCO DOVE SARA’ POSSIBILE VEDERLO

 

SEZZE – La Passione di Cristo di Sezze non mancherà al suo tradizionale appuntamento della sera del venerdì santo. Sarà una edizione particolare, soltanto televisiva, grazie alla trasmissione del film documentario che è stato realizzato nei giorni scorsi.

L’appuntamento da segnare è quello di venerdì 2 aprile, ore 21,15, su Lazio TV, canale 12 del digitale terrestre. Ma per dare la possibilità al più ampio pubblico possibile di vedere questa originale produzione, l’Associazione della Passione di Cristo ha previsto una fitta programmazione di repliche su varie emittenti locali e nazionali, con una trasmissione satellitare e in streaming che consentirà la visione da ogni parte del mondo.

Il film documentario, dal titolo: “Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo di Sezze. Valorizzazione di un patrimonio culturale della Regione Lazio”, è una produzione originale dell’Associazione della Passione di Cristo, in collaborazione con la Regione e il Comune di Sezze. Si tratta di un percorso storico e artistico che vede anche il contributo di varie testimonianze video, con il cuore costituito dalle scene girate nelle scorse settimane in alcuni dei luoghi più suggestivi di Sezze, dal centro storico al Teatro Sacro Italiano.

“In un momento storico così particolare e nella impossibilità di poter dar vita alla tradizionale rappresentazione in forma processionale - afferma il presidente dell’Associazione Passione di Cristo, Elio Magagnoli - abbiamo voluto realizzare un film documentario che potesse dare continuità a questo straordinario evento culturale e indicare anche il senso di comunità e di grande partecipazione che da sempre ne pervade i tratti essenziali. Per questo abbiamo ritenuto importante rappresentare alcune delle scene principali del vecchio e nuovo testamento all’interno del Teatro Sacro Italiano, cioè nella struttura che costituisce una impronta storica da recuperare a livello culturale e sociale. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di questa produzione filmografica, un impegno davvero notevole da parte dell’Associazione e dei nostri attori. Credo di poter dure che siamo riusciti a realizzare un prodotto che possa raccontare in maniera emblematica la storia e le caratteristiche essenziali della Sacra Rappresentazione di Sezze”.

La programmazione della Sacra Rappresentazione sulle varie emittenti televisive è così articolata:

VENERDI’ 2 APRILE ORE 21.15

LAZIO TV” CANALE 21 DIGITALE TERRESTRE

"DONNA TV" CANALE 62 D.T.

SABATO 3 APRILE ORE 21.00 ODEON TV" CANALE 177 D.T.
DOMENICA 4 APRILE 

ORE 11.00“CANALE 10” CANALE 19 DEL D.T.

ORE 14.30: “TELEUNIVERSO” CANALE 16 D.T.

 ORE 21.00: “GOLD TV” CANALE 17 D.T.

ORE 21.00: "ROMA CANALE 71" SUL CANALE 71 DEL D.T.

LUNEDI’ 5 APRILE ORE 21.00 "CANALI SKY" 882, 892, 898, 925, 948

 

 
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newsPiccola COMUNICATO STAMPA

 LA PASSIONE DI SEZZE DIVENTA UN DOCUFILM: TERMINATE LE RIPRESE NEI LUOGHI PIU’ SUGGESTIVI DEL PAESE

 

SEZZE – La Passione di Cristo di Sezze diventa un docufilm, che sarà presto posto in visione al pubblico. Nei giorni scorsi è stato chiamato l’ultimo ciak per le riprese delle varie scene della storica Sacra Rappresentazione, che hanno avuto come set alcuni degli spazi più belli e suggestivi di Sezze, non soltanto il centro storico ma diverse zone dell’ampio territorio setino. Tra i luoghi che hanno visto prendere vita i vari quadri della Passione di Sezze, si evidenziano l’antiquarium comunale, le antiche mura antistanti l’ex monastero di Santa Chiara e via dei Templi, ed il lago Mole Muti. A rendere le ambientazioni ancora più affascinanti, l’utilizzo di alcuni angoli dello storico Teatro Sacro Italiano (noto anche come Anfiteatro), il sito realizzato negli anni cinquanta proprio per ospitare le edizioni estive della rappresentazione e non più utilizzato a tale scopo dal lontano 1957. Per l’occasione sono state ristrutturate le tre croci poste in cima ad una collinetta che funge da Golgota, con il ripristino del vecchio camminamento, e sono state inoltre ripulite e riportate al loro splendore le due grandi grotte carsiche naturali, all’interno delle quali sono state girate diverse scene.

L’intero progetto è curato dell’Associazione della Passione di Cristo di Sezze, che dal 1933 organizza la Sacra Rappresentazione del venerdì santo, che per dare continuità a questa straordinaria tradizione ha deciso di realizzare il docufilm, vista anche l’impossibilità di poter realizzare la tradizionale Passione di Cristo in forma processionale.

Sono stati circa 150 gli attori che, in varie giornate e nel rispetto dei protocolli previsti dalle disposizioni anti Covid, sono stati protagonisti delle varie scene del vecchio e nuovo testamento.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Regione Lazio e il Comune di Sezze, con l’organizzazione generale curata dal presidente dell’Associazione, Elio Magagnoli, e la parte artistica dal regista Piero Formicuccia.

“Ringrazio gli amici dell’Associazione della Passione di Cristo di Sezze – afferma il sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo - e in particolare agli attori e figuranti della Sacra rappresentazione, che pur in un momento così difficile per la nostra comunità, e per l’Italia intera, hanno voluto continuare una tradizione secolare. E’ una occasione ricca di significato, un messaggio che proviene da Sezze e dalla sua gente, che ha consentito di poter girare le scene in alcuni dei luoghi più suggestivi di Sezze, in particolare nel Teatro Sacro Italiano. Tutto questo conferma come la nostra comunità si identifichi in questa storica tradizione, nota in tutta Italia e a livello internazionale e che merita di essere valorizzata e tramandata”.

Per il regista e direttore artistico della Sacra Rappresentazione, Piero Formicuccia, “il docufilm realizzato rappresenta uno spaccato interessante della Passione di Sezze, con la presentazione di 33 scene del vecchio e nuovo testamento. Rispetto alla tradizionale rappresentazione del venerdì santo di Sezze, che si svolge in forma processionale, abbiamo voluto curare molto le ambientazioni e alcuni particolari scenografici e recitativi che meglio si prestano da essere valorizzati da un lavoro di tipo cinematografico. Per questo, oltre a tutti coloro che hanno lavorato alla riuscita di questa attività, ringrazio il gruppo di tecnici video (Studio 4D) che ha curato le riprese ed il montaggio. Ritengo abbiamo realizzato un film documentario che merita di essere visto e che per molti versi sorprenderà gli spettatori”.

 

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newsPiccola COMUNICATO STAMPA

RIPORTATI ALL’ANTICO SPLENDORE ALCUNI LUOGHI CARATTERISTICI DEL TEATRO SACRO ITALIANO (ANFITEATRO)

 

SEZZE – Dopo 64 anni di buio e di polvere, la città di Sezze è tornata a riappropriarsi e ad ammirare alcuni dei luoghi storici e più caratteristici di un sito che da sempre appartiene alla memoria, alla storia e alla cultura del centro lepino: il Teatro Sacro Italiano, comunemente chiamato “Anfiteatro”.

Grazie, infatti, all’opera dell’Associazione della Passione di Cristo di Sezze, che dal 1933 organizza la Sacra Rappresentazione del venerdì santo, evento noto in tutta Italia e anche a livello internazionale, nei giorni scorsi è stata ripulita e riportata alla luce, è proprio il caso di dirlo, la collina che negli anni cinquanta fungeva da Golgota per le scene della Passione di Cristo di Sezze. Inoltre, i lavori di questi giorni hanno consentito il recupero e la ristrutturazione delle tre imponenti croci poste in cima a questa collinetta simbolo del calvario dei Gesù e dove, sempre negli anni cinquanta, veniva realizzata la maestosa scena della crocifissione. Le croci sono state ricoperte in legno e messe in sicurezza, mentre è stato rintracciato ed evidenziato il vecchio camminamento che dalla base del Golgota porta in cima alle croci. Infine, sono state ripulite e riportate al loro splendore le due grandi grotte carsiche naturali, poste lungo la strada che conduce all’interno del Teatro Sacro Italiano.

Quest’opera di pulizia e valorizzazione del sito ha come obiettivo di riportare l’attenzione su un sito straordinario, a cui i cittadini di Sezze sono da sempre molto legati, che merita una giusta valorizzazione in senso storico e turistico. Il complesso fu realizzato negli anni cinquanta del secolo scorso per iniziativa dell’allora presidente dell’Associazione della Passione di Cristo di Sezze, l’avvocato Filiberto Gigli, per destinarlo ad ospitare le repliche estive della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Allo scopo venne realizzata una magnifica struttura, con gradinate in grado di contenere fino a 12mila spettatori e la riproposizione del Golgota in cima ad una collinetta naturale. L’ultima edizione di questo grande evento fu realizzata nel 1957, prima che il complesso fosse adibito a campo di calcio e, successivamente, reso inutilizzabile da lunghi lavori di ampliamento mai portati a termine.

Ora, con orgoglio e tanto lavoro, l’Associazione della Passione di Cristo ha fatto riscoprire la bellezza di questi luoghi, liberati dai rovi e dai materiali inerti che negli anni si erano accumulati. Il sito, inoltre, è utilizzato in questi giorni per girare alcune scene della Passione di Cristo di Sezze ma l’auspicio è che possa essere al più resa di nuovo fruibile al pubblico l’intera area del Teatro Sacro Italiano. Un primo passo è stato compiuto.
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newsPiccola CANDIDATURA UNESCO DELLA “RETE DELLE
PASSIONI”: SEZZE FIRMA IL PROTOCOLLO AL
MINISTERO DEI BENI CULTURALI
SEZZE – 7 FEBBRAIO 2018 - Giornata importante, storica per la città di Sezze quella di oggi.
Presso l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma Piazza Marconi, 28 città distribuite in quasi tutte le regioni d’Italia hanno stilato un protocollo d’Intesa tra di loro e con l’Associazione Europassione per l’Italia, il quale andrà a implementare il dossier per la proposta di Candidatura al Riconoscimento del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco, così come da indirizzo del responsabile tecnico-scientifico del progetto, dottoressa Patrizia Nardi.
Per la città di Sezze erano presenti il sindaco, Sergio Di Raimo, il presidente dell’Associazione della Passione di Cristo di Sezze, Elio Magagnoli, e il regista Piero Formicuccia.
Si tratta di un Accordo di valorizzazione e della costituzione della “Rete dei Sindaci delle Passioni di Cristo”, che ha l'obiettivo di sostenere le azioni di tutela e di salvaguardia in favore di questo peculiare elemento identitario della cultura della tradizione italiana ed europea trasmessa per secoli dalle comunità delle forme di teatro e dei riti legati alla Settimana Santa. La tutela e la conservazione degli elementi
materiali legati a queste performance, la valorizzazione, la promozione e la trasmissione dell'immaterialità dell'elemento attraverso l’organizzazione di eventi culturali, seminari, mostre ed attività di trasmissione costituiscono i punti fondanti del protocollo. L'iter, che Europassione per l’Italia ha messo in atto negli ultimi anni in favore del percorso di candidatura, sostenuto da tutti i sodalizi europei di Europassion - Passio Domini in Europe, raggiunge perciò un'altra importante tappa avvicinandosi al completamento del dossier e delle azioni condivise programmate dalle comunità. A Roma, in quello che è il tempio del patrimonio culturale immateriale italiano, accolte dal direttore dott. Leandro Ventura e dal funzionario antropologo dott.ssa Stefania Baldinotti, erano presenti tutte le Istituzioni firmatarie del Protocollo con le delegazioni delle Associazioni che fanno parte di “Europassione per l’Italia”, il suo presidente dott. Flavio Sialino ed il referente delle comunità per il progetto UNESCO dott. Gianluca Paternoster. Alla presenza del direttore Ventura e della responsabile di progetto, Patrizia Nardi, il sindaco di Sezze ha sottoscritto
l'importante protocollo insieme alle città di: Alghero (SS), Apecchio (PU), Barile (PZ), Caltanissetta, Castelsardo (SS), Cantiano (PU), Cianciana (AG), Fagagna (UD), Gubbio (PG), Erto (PN), Bagno a Ripoli (FI), Loreto (AN), Lizzano (TA), Maenza (LT), Oppido Lucano (PZ), Oria (BR), Pove del Grappa (VI), Quarona (VC), Romagnano Sesia (NO), Sassari, Sordevolo (BI), Terranova di Sibari (CS), Tiriolo (CZ), Torre S. Susanna (BR); Trabia (PA). Per le associazioni invece, erano presenti i vari delegati. “Per la città di Sezze è un momento importante – afferma il sindaco Sergio Di Raimo – una opportunità per portare ala nostra grande tradizione all’attenzione internazionale. La candidatura Unesco è un obiettivo straordinario di valorizzazione della nostra cultura anche in chiave turistica, un percorso che coinvolge l’intera
cittadinanza”.
“La Passione di Cristo di Sezze è stata inserita nel percorso per il riconoscimento da parte dell’Unesco quale patrimonio culturale immateriale italiano – afferma il presidente Elio Magagnoli – una attività di valorizzazione in cui crediamo molto e che ci vede impegnati da diversi anni. Con la firma del protocollo tra le città aderenti alla “Rete delle Passioni di Cristo”, anche il Comune di Sezze diventa parte attiva del percorso Unesco così come l’intera comunità di Sezze”.




 
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newsPiccola  CANDIDATURA UNESCO PER IL PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE: DOMANI LA FIRMA DEL PROTOCOLLO AL MINISTERO DEI BENI CULTURALI
SEZZE – 5 FEBBRAIO 2018 - E' in programma domani mattina a Roma una tappa importante per la candidatura della Passione di Cristo di Sezze quale patrimonio culturale immateriale Unesco. Negli uffici del Ministero dei Beni Culturali, presso la sede dell'Istituto centrale per la Demoetnoantropologia Museo delle Arti e Tradizioni popolari, in piazza Marconi a Roma, sarà firmato alle ore 11,00 il protocollo d'intesa tra i sindaci delle 25 città italiane aderenti a "Europassione per l'Italia", vale a dire la rete delle associazioni che portano avanti i riti e le rappresentazioni della Passione di Cristo.
Alla firma del protocollo, insieme al sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo, sarà presente il presidente dell'Associazione della Passione di Cristo di Sezze, Elio Magagnoli.
Il documento che sarà firmato domani è parte integrante del dossier di candidatura da presentare all'Unesco, percorso che sta entrando nella sua fase decisiva dopo vari anni di lavori preparatori coordinati dalla dott.ssa Patrizia Nardi, focal point Unesco e responsabile tecnico-scientifico.
Il complesso percorso di candidatura Unesco è iniziato nel 2013 e in questi anni sono state effettuate numerose attività ed iniziative per definire, insieme all'antropologa catalogatrice Luisa Vietri, le linee guida della catalogazione, allo scopo di condividere consapevolmente il percorso di valorizzazione nazionale ed internazionale, istituito con l'art.18 dalla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale del 2003.
"Siamo orgogliosi che la Passione di Cristo di Sezze sia stata inserita nel percorso per il riconoscimento da parte dell'Unesco quale patrimonio culturale immateriale italiano – afferma il presidente Elio Magagnoli – Da diversi anni stiamo portando avanti una complessa attività di valorizzazione per il quale abbiamo creato un apposito gruppo di lavoro interno. Con la firma del protocollo tra le città aderenti alla "Rete delle Passioni di Cristo", anche il Comune di Sezze diventa parte attiva del percorso Unesco così come l'intera comunità di Sezze, chiamata nei prossimi anni a svolgere un ruolo di primo piano. Questa candidatura costituisce un'importante prospettiva di valorizzazione della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo di Sezze, una realtà certamente conosciuta in Italia e nel mondo".
 
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newsPiccola Di seguito la foto dell'incontro tra la delegazione dell'Associazione della Passione di Cristo e il Santo Padre durante l'udienza dello scorso mercoledì 16 marzo 2016.
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Clicca qui per il resto delle foto.
 
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